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Come vengono mescolate le carte online

28 gennaio 2019


Vi siete mai chiesti come vengono mescolate le carte in un gioco online e come viene garantita la casualità nella distribuzione delle carte?

Lo stesso John von Neumann affermò che chi considera l’impiego di metodi aritmetici per produrre cifre a caso è, naturalmente, in colpa. A tale affermazione si può dare sia torto che ragione, nello specifico nel caso del mescolamento delle carte online dove praticamente tutti i software utilizzano un sistema di generazione di numeri pseudocasuali.

CASUALITÀ O PSEUDO-CASUALITÀ


Partiamo da una domanda di base: Cosa è un numero casuale? Questa definizione è tutt'altro che banale. Da un lato si potrebbe dire, un numero casuale è simile al lancio di una moneta, ma riflettendo un attimo potremmo dire, il lancio di una moneta non è casuale, perché analizzando il problema dal punto di vista fisico è possibile ricavare in anticipo il risultato. Ragionando analogamente è facile asserire che nel mondo fisico è difficile trovare un evento casuale. Quindi in definitiva la definizione di numero casuale è molto più vicina all'informatica che non alla natura, visto che studiando la natura un evento perfettamente imprevedibile non esiste.

Quindi in prima approssimazione possiamo definire un numero (pseudo)casuale come un valore imprevedibile che pero soddisfa dei vincoli (come ad esempio che i numeri generati devono avere una certa distribuzione di probabilità).

In informatica è molto più importante che una funzione che genera i numeri crei delle sequenze che soddisfano i vincoli piuttosto che sia realmente imprevedibile, almeno per applicazioni non critiche come il mescolamento delle carte online.
Per le applicazioni critiche si usano semplicemente degli algoritmi che creano delle sequenze partendo da delle variabili (fisiche, chimiche) che sono di per se più difficili da prevedere, e questo crea un margine di sicurezza maggiore, ma il concetto è lo stesso.

Comunque la questione dei numeri casuali è affascinante, come si evince da questo aneddoto tratto da Dilbert:

"Dilbert si avvicina ad un piccolo diavoletto presentatogli come generatore di numeri casuali. Il diavoletto continua a ripetere "nove","nove","nove".... . Dilbert allora chiede "ma siete sicuri che questo sia DAVVERO CASUALE?" gli rispondono: "Questo è il problema della CASUALITÀ': NON PUOI MAI ESSERE SICURO!!"

Possiamo quindi affermare che la casualità vera e propria non esiste, almeno nel campo informatico, e quindi si parla di pseudo-casualità. Anche quando usate l’opzione di riproduzione casuale dei brani musicali nel vostro lettore mp3, in realtà non si tratta di vera casualità ma di pseudo-casualità. Il che non significa che il sistema ripete sempre a intervalli regolari le stesse combinazioni ma che certe combinazioni possono essere ripetute dopo milioni e milioni di volte.

APOFENIA


Vi chiederete: allora perché spesso si ha la percezione di ascoltare più volte una canzone rispetto a un’altra o di ricevere sempre le stesse combinazioni di carte? Nonostante gli algoritmi di mescolamento delle carte sono casuali, l'essere umano è predisposto a trovare pattern anche dove questi non esistono, e il fenomeno è conosciuto come apofenia. Un caso particolare di apofenia che si può applicare al mescolamento delle carte online è la "fallacia dello scommettitore", ovvero un errore logico che riguarda l'errata convinzione che eventi occorsi nel passato influiscano su eventi futuri nell'ambito di attività governate dal caso. L'espressione descrive una delle seguenti erronee convinzioni:

Un evento casuale ha più probabilità di verificarsi perché non si è verificato per un periodo di tempo;
Un evento casuale ha meno probabilità di verificarsi perché non si è verificato per un periodo di tempo;
Un evento casuale ha più probabilità di verificarsi perché si è verificato di recente;
Un evento casuale ha meno probabilità di verificarsi perché si è verificato di recente;
Quelle esposte sono convinzioni errate, comuni nel diffuso ragionare sulle probabilità, che sono state oggetto di studi molto dettagliati. Molte persone perdono soldi nei giochi d'azzardo per via di tali errate convinzioni.

In realtà, le possibilità che un qualche evento si verifichi nelle prove successive non sono necessariamente correlate con ciò che si è verificato in passato, specialmente in molti giochi d'azzardo. Tale fenomeno è noto alla teoria della probabilità come la proprietà della mancanza di memoria.

Come Vengono Mescolate Le Carte Online?


In conclusione, nella stragrande maggioranza dei casi le carte vengono mescolate tramite un algoritmo pseudocasuale che tira fuori 52 (o 40) numeri in ordine pseudocasuale. Questi numeri rappresentano tutte le carte del mazzo che verranno poi distribuite ai vari giocatori o messe a disposizione per essere pescate. Ci possono essere diverse variazioni sul processo specifico, ma il risultato finale è essenzialmente lo stesso: 52 numeri/carte in un ordine non prevedibile, anche di più di quando si mischia un mazzo di carte dal vivo. Tutti i pattern di cui ci auto-convinciamo di vedere non sono altro che problemi di distorsione soggettiva nell'osservatore.






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